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PIER ALESSANDRO GARDA
Sul finier del settecento, mentre in Francia scoppia la rivoluizione e inizia l'ascesa di Napoleone Bonaparte, il 23 febbraop 1791 nasce ad Ivrea Pier Alessandro Garda. Prende parte alla ultime campagne napoleoniche. Nel 1815 è nominato luogotenente aggiunto nello Stato Maggiore di Napoleone I e combatte il 16 giugno a Ligny, dove l'esercito napoleonico sconfigge i prussiani, e il 18 giugno a Waterloo, dove Napolene subisce al storica sconfitta. E' attivo e patecipe ai moti  che scoppiano a Torino nel 1821, ma dopo il fallimento di questi è costretto all'esilio. Un lungo peregrinare tra Europa e America Latina sino a quando il 27 giugno 1839 ottiene la grazia sovrana che gli permette di far definitivamente ritorno nello Stato Sabaudo.
Nel 1848 prende parte alla Prima Guerra d'Indipendenza.
Viene eletto deputato al Parlamento Subalpino nel corso della III e IV legislatura "senza segnalarsi parlamentarmente ma dando prova di essere schiettamente liberale" e "sempre appartenne all'opposizione guadagnandosi la stima dei colleghi".
Il suo impegno politico lo porta anche a ricoprire la carica di Sindaco di Samone (1851-52).
Garda, ormai sessantanovenne, afflitto dai dolori reumatici, non rinuncia a vivere in prima persona eventi che contribuiranno alla formazione dello Stato Unitario d'Italia, Il 27 agosto 1860 si imbarca da Genova alla volta della Sicilia, dove Garibaldi è sbarcato già da alcuni mesi alla testa dei Mille dando inizio alla storica spedizipne.
Il 23 settembre 1860 è nuovamente di ritorno a Ivrea. Per alcuni anni ricopre la carica di Sindaco di Samone (1863-1871).
In questo paese, alle porte di Ivrea, si spegne l'11 gennaio 1880 all'età di 88 anni, celibe e senza diretti discendenti.
Nella lettera datata 1874, da lui inviata al Sindaco di Ivrea, offre la sua collezione in donativo alla città: "una considerevole raccolta che da più anni ho iniziato con passione e costanza e fino a questi ultimi giorni continuato con non lieve dispendio dei proventi delle mie fatiche e risparmi per destinarla appunto in donativo a codesta mia nativa e dilettissima città ...." con lo scopo "di procacciare, se possibile, qualche lustro ed ornamento al mio paese natio, mediante l'istituzione d'un museo in adatto ed abbastanza spazioso locale, al quale sia data dal Municipio la semplice denominazione di Museo Pier Alessandro Garda".
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